domenica 13 dicembre 2009

INIZIATIVE A BORGO VALSUGANA E FELTRE..

IMPORTANTE SERATA PUBBLICA A BORGO VALSUGANA SULLA QUESTIONE ACCIAIERIA
(lunedì 14 dicembre ore 20.30) ORGANIZZATA DAL COMITATO "BARBIERI SLEALI"

intervengono:
dott. Roberto Cappelletti - dott. Marco Rigo (Associazione Medici per l’Ambiente
International Society of Doctor for the Environment (ISDE)
- Saverio Giongo ex operaio Acciaieria Valsugana (per ulteriori info cliccare qui)

PRESIDIO IN CONSIGLIO COMUNALE A FELTRE SULLA QUESTIONE "PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA"
Lunedì 14 dicembre alle ore 18.30 avrà inizio il consiglio comunale di Feltre nel quale sarà presentata da parte della minoranza la proposta di delibera promossa dal comitato nel quale si chiede al consiglio di sancire il principio "dell'Acqua come Bene Comune", in controtendenza rispetto al processo di mercificazione portato avanti dal Governo con l'approvazione del decreto Ronchi. Dalle ore 18.00 saremo presenti, con un presidio colorato, davanti all'ingresso del consiglio comunale (fortunatamente è anche coperto...in caso di pioggia) per ricordare ai consiglieri comunali e al Sindaco/Senatore leghista Vaccari che quasi 9000 cittadini bellunesi hanno sottoscritto la nostra proposta. Ricordiamo che il signor Vaccari ha votato al Senato in favore della privatizzazione dell'acqua e addirittura, in quella votazione, il governo non aveva ancora posto la fiducia.
Inoltre, il comune feltrino ha dato il via , in collaborazione con il BIM e il comune di Cesiomaggiore, al devastante progetto della centrale idroelettrica di Salgarda. Per questi motivi sarà molto importante esserci e invitamo tutti a partecipare al presidio che dalle 18.00 andrà avanti fino alla votazione della nostra delibera. (per visitare il blog del comitato acqua bene comune cliccare qui)

AUGURI NATALIZI PENSANDO AL "PROGETTO ALTANON"
il Natale è alle porte e la battaglia contro il progetto nuovo Altanon è ancora aperta. Si attende la risposta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, interpellato per richiedere un suo intervento a tutela del patrimonio storico-architettonico della Città di Feltre: nelle scorse settimane gli sono state recapitate centinaia di email e migliaia di cartoline che, a quanto sembra, non sono passate inosservate nelle stanze del Quirinale. Molti cittadini inoltre attendono risposta alle quasi 500 osservazioni che sono state presentate in comune, liquidate dal sindaco Vaccari come "poco utili", modo elegante per dire che valgono poco più di niente e che quindi non rappresentano un ostacolo alla realizzazione del nuovo mostro di cemento davanti alla stazione. Osservazioni che - ricordiamo - volutamente parlano con un linguaggio semplice e popolare, proprio perché esprimono il sentire comune della popolazione che quel progetto, così com'è stato prospettato, non si deve fare. Le osservazioni attendono risposta da parte dell’ufficio di pianificazione del territorio e da parte del consiglio comunale che dovrà decidere sulle stesse. Dopo le osservazioni, il Piano Altanon sarà nuovamente nelle mani del consiglio comunale che sarà chiamato ad approvarlo definitivamente. Per quell'occasione, il nostro gruppo annuncia una nuova mobilitazione.
Nel frattempo il nostro gruppo vuole lanciare una nuova iniziativa!
L'Amministrazione Comunale di Feltre nel gennaio 2010 ci cambierà i Natali futuri, dando i natali al mostro "Altanon": 70 appartamenti, 4000 mq negozi, 52000 mc volume. Se non vuoi che il Natale sia così manda questo biglietto ai consiglieri comunali ed anche ad amici e conoscenti!!!
(http://www.fileupyours.com/files/252131/BuonNatale.jpg)

mercoledì 9 dicembre 2009

"GREEN ECONOMY" BELLUNESE...

DOMENICA 6 DICEMBRE 2009 IL GAZZETTINO (edizione di Belluno) PUBBLICAVA UNA LETTERA DEL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI BELLUNESI V. VASCELLARI
(PER LEGGERE L'ARTICOLO: CLICCARE QUI E QUI )

.. QUESTA E' LA RISPOSTA CHE COME COMITATO ABBIAMO PREPARATO...
Fa veramente piacere che anche in provincia di Belluno si parli di “green economy”, di “sviluppo sostenibile” e si citi il buon Al Gore. E fa ancora più piacere che cio’ sia fatto da V. Vascellari presidente degli Industriali bellunesi. La speranza è che, con la volontà e l’impegno di tutti sia dia per davvero un impulso nuovo e diverso a questa nostra provincia.. che tutti quanti assieme si possa per davvero “provare a salvarla”
Noi, nel nostro piccolissimo, qualcosa abbiamo iniziato a farlo Non solo promuovendo “comportamenti virtuosi (su rifiuti, risparmio energetico ecc..) ma anche collaborando alla costituzione di un Gruppo di Acquisto Solidale che ha portato alla realizzazione di oltre 150 impianti fotovoltaici su case e aziende Un risparmio consistente, in termini economici, per le famiglia che li hanno realizzati e una produzione di energia che non ha comportato svuotamento di lagni, prosciugamento di fiumi o emissioni in atmosfera. Il nostro progetto proseguirà anche nel 2010 e sappiamo di altre iniziative (pubbliche e private) in provincia per promuovere il fotovoltaico.
Per quel che riguarda l’idroelettrico restiamo perplessi dinnanzi a una corsa sfrenata (e a tratti forse sconsiderata) per “sfruttare” quel misero 10% di acqua che non è stata ancora intubata. Mentre sarebbe importante portare avanti un azione coordinata e forte per mettere in discussione le concessioni storiche. Far si che quel 90% delle acque, che arricchisce enti e società private (che hanno già visto ampliamente ammortizzati gli investimenti iniziali), porti profitto anche per noi bellunesi.
Ma “green economy” e “global warming” non possono essere tirati in ballo sono per giustificare alcuni progetti idroelettrici, se vogliamo per davvero essere sensibili a quanto detto da Al Gore (e da moltissimo tecnici, scienziati, ricercatori..) non possiamo non avere una visione a 360° e guardare con questa ottica ogni progetto di “sviluppo” per la nostra provincia.
Se vogliamo per davvero “provare a salvare” questa nostra vallata stretta, con poco ricircolo d’aria, in cui l’inversione termica trattiene al suolo polveri ed inquinanti per molti mesi all’anno e in cui, purtroppo, l’incidenza di certi tumori è drammaticamente alta.. dobbiamo avere un occhio di riguardo anche e soprattutto per le emissioni in atmosfera
Se vogliamo sposare appieno la “filosofia del domani” è bene smetterla di parlare di inceneritori da realizzare in Provincia Non potendo ignorare la infinità di ricerche e documenti che ne attestano la nocività per l’ ambiente e la salute (senza dimenticare le già citatissime e validissime alternative che ci sono)
E’ bene ripensare quei progetti di ampliamento e di insediamento di fonderie, acciaierie, zincherie..di industrie pesanti del tutto inadatte a questo nostro fragile e stupendo territorio.
Una “green vision” che comitati, cittadini, associazioni hanno da tempo e che fa loro criticare progetti e iniziative che mirano al profitto di pochi a scapito della qualità della vita di tutti, ma che non li porta comunque a demonizzare nessuno e a proporre sempre delle valide alternative (sia che ritratti di rifiuti, di energia, dia agricoltura, viabilità ecc..)
Crediamo che in un momento come questo sia di vitale importanza evitare le sterili contrapposizioni e strumentalizzazioni di ogni genere. Ma che sia indispensabile collaborare tutti quanti assieme (ognuno con le sue specificità e attitudini) Sarà inevitabile il confronto e la contrapposizione, ma si auspica non mancherà la buona fede e la volontà di tutti di “salvarla”..questa nostra Provincia.. e non di “salvare interessi e privilegi di pochi

RIFLESSIONI E APPROFONDIMENTI SULLA QUESTIONE "ACCIAIERIA di BORGO VALSUGANA"


CONTINUA IL DIBATTITO SULLA QUESTIONE "ACCIAIAIERIA di BORGO VALSUAGANA" (posta sotto sequestro dalla Magistratura, come riposrtato nel post precedente)
RIPORTIAMO ALCUNI INTERVENTI E RIFLESSIONI CHE RITENIAMO MOLTO INTERESSANTI..

IN PRIMIS QUELLO RIPORTATO DA "ECCE TERRA" sito sempre molto aggiornato e puntuale
"Acciaieria e inceneritore: presente e... futuro? Ancora “emergenze”, diossine e svariati inquinamenti: perenni?
.."NOI MEDICI STUDIAMO I RISCHI PER LA SALUTE"
Gentile direttore, scrivo in risposta alla lettera apparsa sull’Adige del 24 settembre e firmata da un gruppo di abitanti della Valsugana che sollevano il problema dei «veleni». Concordo pienamente con le loro preoccupazioni e con il loro risentimento verso l’apatia dimostrata da varie categorie, mi riferisco oltre che alle istituzioni preposte alla gestione e al controllo dell’ambiente anche a noi medici, per non parlare di alcuni imprenditori. Io sono medico pediatra. È giusto affermare che la comunità medica della vallata fino ad ora non si è mai esposta sull’argomento. (PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO E I VARI ARTICOLI SULLA QUESTIONE CLICCA QUI)

DAL SITO DI "OFFICINA AMBIENTE" .. LA LETTERA delle MAMME BIONICHE..
Lettere delle Mamme Bionike sulle acciaierie di Valsugana
Il gruppo Mamme Bionike Trentino, 176 mamme impegnate nella difesa dell'ambiente per la salvaguardia del futuro dei bambini, esprime grande preoccupazione e sdegno rispetto al pesante inquinamento di aria, acqua e terra che sarebbe stato perpetrato per 30 anni dalle Acciaierie Valsugana. In attesa delle conclusioni della magistratura, volendo ancora sperare che l'inchiesta si chiuda con una archiviazione, chiede che la Provincia effettui IMMEDIATE analisi epidemiologiche sulla popolazione potenzialmente contaminata - non solo sui lavoratori dell'impresa - alla ricerca in particolare di malformazioni fetali (in particolare all'apparato uro-genitale e al sistema nervoso), aborti, tumori infantili e leucemie, fra le conseguenze più pesanti dell'inquinamento da diossina. Anche le mamme della Valsugana dovrebbero aver diritto a far analizzare IMMEDIATAMENTE il loro LATTE - nel quale potrebbero esserci accumuli di diossine - per sapere subito se è meglio per i loro figli essere svezzati rapidamente o passare - ahiloro - al latte artificiale.
Tumori al fegato e ai dotti biliari dovrebbero essere altresì ricercati nella popolazione, in particolare nelle donne che risultano statisticamente più colpite da questo tipo di intossicazioni - con successivi interventi ed agevolazioni per le cure di cui dovessero necessitare, così come dovrebbero essere analizzate affezioni polmonari ed allergie.(PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO CLICCARE QUI)

..RIFLESISONE DI L. CASANOVA "La chiusura delle acciaierie di Borgo e il "buongoverno" trentino"
Da anni quanto accade attorno al produttivo della acciaieria di Borgo creava disagio, preoccupazione e allarme nella popolazione di Borgo e dell’intera Valsugana. Per intervenire non era necessario arrivare ad una rottura tanto brusca, a dover assistere all’intervento della magistratura per verificare l’insostenibilità ambientale di questo luogo produttivo.
Era sufficiente ascoltare la gente di Borgo, chi per anni con grande umiltà ha fatto parte dei comitati per la salute pubblica, chi non si è lasciato intimidire dai proprietari, dalla superficialità del mondo sindacale e di quello politico.
(PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO CLICCARE QUI)

venerdì 4 dicembre 2009

ACCIAIERIA VALSUGANA (di BORGO VALSUGANA): DISPOSTO IL SEQUESTRO


BORGO - Un provvedimento di sequestro preventivo per l'impianto produttivo dell'Acciaieria Valsugana di Borgo Valsugana, in Trentino, è stato emesso dal gip di Trento Marco La Ganga, nell'ambito di un'inchiesta relativa all'inquinamento ambientale e allo smaltimento illecito di residui di lavorazione, con indagini del Corpo forestale di Vicenza. Lo stesso gip ha disposto, inoltre, il sequestro preventivo del laboratorio chimico preposto ai controlli, considerato compiacente, in provincia di Brescia. Il Corpo forestale rende noto che l'esecuzione dei provvedimenti è prevista per oggi. L'attività illecita riferita all'Acciaieria Valsugana, secondo gli inquirenti, sarebbe relativa ad emissioni moleste e imbrattanti di gas, fumi e polveri in atmosfera, e con concentrazione di inquinanti aventi valori superiori ai limiti di legge, nonchè scarichi non autorizzati recapitanti nel vicino corso d'acqua. Le indagini, che vanno sotto il nome di operazione Fumo negli occhi, sono collegate a precedenti operazioni svolte in territorio trentino nel dicembre scorso (operazione Tridentum) e nel luglio di quest'anno (operazione Ecoterra), con denominatore comune il territorio della Valsugana e l'intreccio di figure a vario titolo indagate nelle tre indagini. (ANSA).

Uniamo la nostra voce a quella degli amici del comitato "barbieri sleali" che da molti mesi chiedono chiarezza e trasparenza sull'intera vicenda.. al fine di tutelare salute, ambiente e qualità della vita. Ricordando la riuscitissima performance dell'agosto scorso (alla quale ha partecipato una nostra delegazione)offriamo agli amici trentini tutta la nostra disponibilità e vicinanza

mercoledì 2 dicembre 2009

TIRA UNA BRUTTA ARIA

"TIRA UNA BRUTTA ARIA"
è questo il titolo di un interessante Dossier, pubblicato in questi giorni, che fa una attenta analisi della situazione nella zona di Valdobiadene Si parla ovviamente di Pasticidi in agricoltura.
Emblematica la presenza di cartelli assai poco rassicurante che.. “Il transito nel percorso non è consentito da aprile ad agosto compresi di ogni
anno, a causa dei trattamenti fito-sanitari alle coltivazioni”. E il volantino non è opera di qualche associazione ambientalista,ma porta gli stemmi del Comune e della Provincia. Crediamo sia molto importante prendere visione del dossier in cui spiaccano gli interventi di G. Salvador e sopprattutto della dott. Gentilini che ci illustra le conseguenze dei pesticidi sulla nostra salute..soprattutto su quella dei bambini (per leggere il dossier cliccare qui)

Molto interessante anche l'articolo.analisi pubblicato sul sito "i ruralisti" sempre sulla questione pesticidi.. "Mentre si moltiplicano le iniziative dei comitati spontanei anche l'Apav (agenzia protezione ambiente del Veneto) lancia pesanti accuse.. e in Val di Non si cerca di rassicurare la popolazione con gravi dichiarazioni di sottovalutazione del nesso cancro-pesticidi"
Riportiamo alcuni interessanti stralci:
"Di fronte ai dati allarmanti sull'inquinamento crescono le reazioni. I più attivi sono gli abitanti e le associazioni delle aree più direttamente colpite. La melicoltura e la viticoltura intensiva sono i primi imputati perché dove vengono praticate in modo specializzato (la 'monocoltura') si registrano localmente usi elevati di principi attivi. La 'protezione' dei meleti - anche dove è attuata qualla che con odiosa ipocrisia semantica si chiama 'lotta integrata' prevede decine di trattamenti con prodotti chimici (diserbanti, insetticidi, funghicidi). Osserviamo incidentalmente che la dizione 'lotta integrata' - dovrebbe significare una riduzione dell'uso di prodotti chimici e la graduale introduzione di mezzi di lotta biologica è stato coniato oltre trent'anni fa quando il 'bio', almeno in Italia, era ai primi passi e l'agricoltura 'integrata pareva un primo passo di transizione .... ma ora usarlo è un offesa all'intelligenza dei consumatori e di chi ha la sfortuna di vivere vicino alle coltivazioni 'spruzzate'".
"È ormai assodato che numerosissimi sono i tipi di cancro messi in relazione con l’esposizione professionale a queste sostanze. In particolare: tumori cerebrali, alla mammella, al pancreas, ai testicoli, al polmone, sarcomi ed in particolare leucemie, linfomi non Hodgkin e mielomi. Lo testimoniano recenti e recentissimi studi svolti in Francia, Canada, Stati Uniti."
..poi un elemento di grande preoccupazione che non può essere messo direttamente in relazione con i pesticidi ma con un insieme di elementi di deterioramento della qualità ambientale: L’Italia detiene, in Europa, il triste primato della più alta incidenza di cancro nell’infanzia (30 casi in più ogni anno per milione di bambini) e si registra nel nostro paese un incremento annuo quasi doppio rispetto alla media europea: 2% annuo contro l’1,1%. Per linfomi e leucemie nell’infanzia l’incremento annuo in Italia è rispettivamente del 4,6% e dell’1,6% a dispetto di un incremento in Europa rispettivamente dello 0,9%, e dello 0,6%. Certamente tanti altri agenti sono coinvolti (benzene, radiazioni...), e vanno ridotti, ma rimane legittimo pretendere di sapere cosa c’è nel nostro piatto, nell’acqua che beviamo, noi e i nostri bambini
(PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO CLICCARE QUI)

Vogliamo comunque ribadire, per l'ennesima volta, che c'è una possibile alternativa a tutto cio'.. e porta il nome di "agricoltura biologica" Un modo di approcciarsi alla terra e al vivere che ha sempre maggior "successo" e cresce costantemente anche in questo epriodo di crisi Molti gli esempi sia in provincia di Belluno che altrove per conoscere una interessante esperienza di viticoltori francesi (cliccare qui)

VOGLIANO INOLTRE, PER LO MENO RICORDARE CHE PROPRIO OGGI RICORRE IL TRAGICO ANNIVERSARIO (il venticinquesimo) DELLA TRAGEDIA DI BOPHAL in cui la sete di potere, di profitto e il non curarsi della salute e della quelità della vita dei cittadini e dell'ambiente ha causato la morte di decine di migliaia di persone (cliccare qui per leggere articolo)

venerdì 27 novembre 2009

INCENERITORI: studi scientifici modificati per attestare la loro innocuità


Con questo comunicato intendiamo pertanto non solo ricordare il ventennale della nascita dell’Associazione, ma celebrarlo ottemperando le finalità con la divulgazione di una notizia che riteniamo di cruciale importanza. Possiamo affermare che sono stati modificati i risultati di studi scientifici per attestare innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti in documenti ad uso delle Amministrazioni!
LA NOTIZIA E' SICURAMENTE MOLTO GRAVE!! ci viene fornita dall' ISDE
ISDE è un’Associazione apartitica, senza scopo di lucro, articolata anche sul territorio nazionale italiano, riconosciuta da Agenzie quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.
Tra le sue finalità primarie vi sono quelle della promozione e della diffusione delle conoscenze, nonché l’organizzazione di iniziative finalizzate, primariamente, alla protezione dell’ambiente e della salute. In questo quadro assume fondamentale rilievo una corretta informazione di cui devono beneficiare sia i cittadini che le istituzioni e quanti hanno comunque responsabilità pubbliche a tutti i livelli e nelle principali sedi decisionali.
..PER LEGGERE L'INTERO COMUNICATO ISDE (CLICCARE QUI)

.... PUBBLICATO SULLA STAMPA LOCALE IL COMUNICATO DEL COMITATO "PRA' GRAS" SULLA QUESTIONE INCENERITORE...
Fa sicuramente piacere constatare l’avvio, anche in provincia di Belluno, di una serie di progetti e iniziative tese a introdurre metodologie di raccolta dei rifiuti “porta a porta”.
Siamo estremamente contenti di ciò, sia perché queste pratiche incentiveranno i comportamenti virtuosi sia perché ci sarà una considerevole riduzione dei rifiuti non differenziati. Pertanto, se le quantità odierne di rifiuti non giustificano la realizzazione di un inceneritore in provincia di Belluno, tanto meno ci riusciranno quelle di domani.
Ed è proprio sulla questione “inceneritore in provincia di Belluno” che vorremmo riportare l’attenzione di tutti.
Innanzi tutto crediamo sia utile ricordare che la conformazione orografica della nostra provincia (vallata chiusa, senza ricircolo d’aria) e l’insistere dell’inversione termica che per diversi mesi trattiene al suolo polveri ed inquinanti fa si che questo sia un luogo ancora più inadatto di altro per ogni “ulteriore emissione in atmosfera”
Inoltre, sempre più spesso, ci troviamo dinnanzi documenti, ricerche, medici, relatori di fama internazionale che snocciolano dati sulla pericolosità degli inceneritori, sulla loro nocività e dannosità per la salute di chi ci vive vicino.
Potremmo citarne a decine (dal dott. Montanari, alla dott Gentilini il prof. E. Bugio, il presidente dell’ordine dei medici di Piacenza G.Miserotto, a molto molto altri..) altrettanti convegni, incontri pubblici, dibattiti in cui sono stati portati una serie di dati da far accapponare la pelle.
Ci ha molto colpito e sconcertato la RICERCA RESA PUBBLICA IL 3 APRILE 2008 DALL’ISTITUTO STATALE DI SOVEGLIANZA SANITARIA FRANCESE SECONDO LA QUALE NELLE POPOLAZIONI CHE VIVONO IN PROSSIMITA' DI IMPIANTI DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI E' STATO RISCONTRATO UN AUMENTO DEI CASI DI CANCRO DAL 6 AL 23 per cento
Se non bastasse, esistono delle valide alternative all’incenerimento e sia il Centro per il riciclo di Vedelago che le esperienze di molti Comuni (tra cui Ponte nelle Alpi) ne sono un esempio concreto ed efficace
Siamo lieti delle, seppur timide, dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente Faoro che ipotizza di ridurre sempre più il rifiuto non differenziabile e comunque di utilizzare le strutture esistenti e non di costruire un inceneritore in provincia.
Crediamo sia comunque importante lanciare un forte e accorato appello a comitati, associazioni, cittadini affinché tutti assieme si vigili su questo “pericolo” che minaccia la nostra Provincia. (portando avanti la collaborazione anche con le realtà trentine e dell’alto trevigiano, con le quali siamo in rete)
E assieme ribadire per l’ennesima volta la nostra più ferma e netta contrarietà all’ipotesi inceneritore. Chiediamo CHIAREZZA da parte della Provincia e di tutti gli attori in gioco. Speriamo che, dinnanzi a questa valanga di dati (che fanno per lo meno invocare il principio di precauzione), tutti coloro che continueranno a costruire, promuovere, sponsorizzare la realizzazione di un inceneritore anche in provincia di Belluno SIANO CONSAPEVOLI DELLA GROSSA RESPONSABILITA’ ETICA E MORALE che si assumono dinnanzi a tutti noi cittadini e alle future generazioni

sabato 21 novembre 2009

AGRICOLTURA: PERICOLO VELENI e OGM

Molto interessante l’incontro organizzato da un gruppo di cittadini valsuganoti a Calceranica al lago. Un confronto pacato, costruttivo e propositivo tra frutticoltori locali e il comitato per la salute della Val di Non
Tra i relatori anche il dott. Roberto Cappelletti (sindaco e medico) che ha illustrato (dati alla mano) la pericolosità di molto principi attivi usati in frutticoltura (ma non solo) Alcuni dei quali (di uso comune) sono sospetti cancerogeni e provocano danni al sistema endocrino Impressionanti i dati portati sull’aumento dell’incidenza dei tumori infantili, delle malformazioni fetali e delle malattie degenerative
Puntuale anche la relazione dei due rappresentanti del comitato nonese che ci hanno ricordato l’esito delle analisi auto finanziate..
Su 13 campioni 12 sono risultati contaminati da una o più sostanze dannose per la salute: campioni rilevati anche a distanza di 70 metri dai meleti, campioni rilevati nei giardini, negli orti privati, negli spazi pubblici; oltre alle centinaia di segnalazioni di infrazioni commesse nei meleti e non rilevate né sanzionate.
IMPRESSIONANTE IL FATTO CHE UN ALBERO DI MELO (trattato chimicamente), AL TERMINE DELLA SUA BREVE CARRIERA PRODUTTIVA NON SIA CONSIDERATO “LEGNO” MA BENSì .. RIFIUTO SPECIALE !!!
Molto preoccupante anche il fatto che nella maggioranza dei campioni di mele (ma non solo) analizzate siano stati trovati uno.. ma spesso più residui di principio attivo Suscitando la preoccupazione di molti per l’effetto combinato che questi possono avere
Si è parlato molto anche di “FASCE di SICUREZZA” attorno a case, scuole, ospedali ecc.. per evitare l’effetto deriva dei pesticidi Studi dimostrano che tale distanza è bene non sia inferiore ai 100m.
Una serata sicuramente positiva che oltre a palesare buoni propositi di produttori e amministratori e dimostrare la pericolosità di molti dei prodotti (per lo più usati troppo e male) ci piace sintetizzare con una battuta.. SE VUOI PER DAVVERO CHE LA MELA TOLGA IL MEDICO DI TORNO.. FA SI CHE LA MELA CHE MANGI SIA BIOLOGICA!!
Siamo convinti che se i consumatori fossero adeguatamente informati su cosa c’è dentro a certe mele, sotto alla buccia lucida e perfetta, invece che darle ai propri figli le userebbero come la Biancaneve di questa vignetta

DA SEGNALARE ANCHE LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE GENERALE DELL'ARPAV DRAGO(Tribuna di Treviso)che denuncia: "Nelle terre di Marca troppi pesticidi, tanti nitrati e perfino atrazina, vietata ma venduta nei circuiti di un mercato nero..Il problema riguarda tutto il territorio trevigiano, dalle colline del Prosecco, dove alcuni mesi fa vennero trovati livelli di inquinamento fuori dalla norma, alla pianura..I nostri rilievi evidenziano chiaramente la presenza massiccia di queste sostanze"

SEGNALIAMO INOLTRE UN INTERESSANTE DOCUMENTO RELATIVO ALLA PERICOLOSITA DEGLI OGM (organismi geneticamente modificati) "Malattie indotte da virus transgenici" I virus transgenici con cui oggi si fanno gli Organismi Geneticamente Modificati (O.G.M.) entrano nel DNA della pianta, modificandola in maniera a noi sconosciuta. Questi virus dovrebbero restare latenti, ma nulla può escludere che possano anche riattivarsi in maniera analoga ai ben noti virus tumorali a RNA (Oncornavirus) o come i virus tumorali a DNA (entrambi induttori di leucemie, sarcomi, carcinomi, gliomi…)..
(per leggere tutto il documento cliccare qui)

INTERESSANTE PUNTATA DI REPORT "IL PIATTO E' SERVITO" (clicca qui per vederlo)

martedì 17 novembre 2009

INCENERITORE E MORIA DI PESCI


Abbiamo letto con un certo stupore l’articolo apparso nei giorni scorsi sulla stampa locale in cui si parlava della serata pubblica organizzata a Fonzaso (dall’Amministrazione del gruppo di opposizione Nuova Idea) sulla questione rifiuti
Vorremmo pertanto precisare che, in quella circostanza, di domande all’assessore provinciale all’Ambiente, sulla questione inceneritore, ne sono stata fatte tre o meglio, ne abbiamo fatte tre. Quesiti che sollevavano questioni per noi molto importanti e che partivano dalla semplice considerazione che, essendo in via di attuazione una serie di iniziative di “raccolta spinta” inevitabilmente la quantità di rifiuto non differenziato calerà ulteriormente. Pertanto, se le quantità odierne di rifiuti non giustificano la realizzazione di un inceneritore in provincia di Belluno, tanto meno ci riusciranno quelle di domani. Inevitabile poi chiamare in causa la conformazione orografica della nostra provincia (vallata chiusa e senza ricircolo d’aria) e l’insistere dell’inversione termica che per diversi mesi trattiene al suolo polveri ed inquinanti. Dopo aver ricordato le forti prese di posizione anti inceneritore sia della Lega (partito di cui fa parte l’assessore Faoro) della provincia di Treviso e della Trento ci ha fatto piacere sentire dall’assessore che la strada che si vuole percorrere è quella di cercare di ridurre sempre più il rifiuto non differenziabile e comunque di utilizzare le strutture esistenti e non di costruire un inceneritore in provincia
Certo, tutto ciò non ci tranquillizza affatto, anzi, cogliamo l’occasione per invitare comitati, associazioni, cittadini tutti a vigilare su questo “pericolo” che minaccia la nostra Provincia. (portando avanti la collaborazione anche con le realtà trentine e dell’alto trevigiano, con le quali siamo in rete)

Sempre più spesso ci troviamo dinnanzi documenti, ricerche, medici, ricercatori, relatori di fama internazionale che snocciolano dati sulla pericolosità degli inceneritori, sulla loro nocività e dannosità per la salute di chi ci vive vicino. Ricordiamo l’interessante convegno organizzato a Trento il 6/11 scorso in cui esimi ricercatori hanno portato una serie di dati da far accapponare la pelle.
Ci ha molto colpito e sconcertato la RICERCA RESA PUBBLICA IL 3 APRILE 2008 DALL’ISTITUTO STATALE DI SOVEGLIANZA SANITARIA FRANCESE SECONDO LA QUALE NELLE POPOLAZIONI CHE VIVONO IN PROSSIMITA' DI IMPIANTI DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI E' STATO RISCONTRATO UN AUMENTO DEI CASI DI CANCRO DAL 6 AL 23 per cento

Dinnanzi a dati tanto chiari, netti e inconfutabili, ribadiamo per l’ennesima volta la nostra più ferma e netta contrarietà all’ipotesi inceneritore. Chiediamo CHIAREZZA da parte della Provincia e di tutti gli attori in gioco.
Speriamo che, dinnanzi a questa valanga di dati, tutti coloro che continueranno a costruire, promuovere, sponsorizzare la realizzazione di un inceneritore anche in provincia di Belluno SIANO CONSAPEVOLI DELLA GROSSA RESPONSABILITA’ ETICA E MORALE che si assumono dinnanzi a tutti noi cittadini

LINK INTERESSANTI SULLA QUESTIONE INCENERITORE:(un grazie sentito agli amici di ECCE TERRA..consigliamo tutti a tener sempre sottocchio il loro interessante sito)
"INCENERITORE L'ALTERNATIVA C'E'" (clicca qui per leggere gli articoli) Insieme di interessantissimi documenti prodotti da dottori ed esperti di fama internazionale durant eil convegno del 6/11 in Trentino (da leggere senz'aòtro)
"VITICOLTORI CONTRO L'INCENERITORE" (clicca qui per leggere)
.... ARTICOLO SULLA SERATA DI FONZASO PUBBLICATO OGGI.. (clicca x leggere)
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DALLA STAMPA LOCALE APPRENDIAMO UNA NOTIZIA MOLTO PREOCCUPANTE SULLA QUALE CREDIAMO SIA INDISPENSABILE VIGILARE....
"MORIA DI PESCI SUL TORRENTE VIERA, VELENI SOTTO ACCUSA"
Dalle indagini della Forestale emerge che l’inquinamento sarebbe da attribuire a sostanze versate a Calliol (leggi articolo del Gazzettino)